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	Commenti a: La prova di traduzione: favorevoli o contrari?	</title>
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	<description>Interprete e traduttrice</description>
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		<title>
		Di: Emanuela Cardetta		</title>
		<link>https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-244</link>

		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Cardetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 10:01:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-243&quot;&gt;Nautilus&lt;/a&gt;.

Grazie mille per la risposta! Sono d&#039;accordissimo con te soprattutto per quello che scrivi nel secondo paragrafo (se fossi un editore). Molto interessante il quesito del pallone da calcio anche se non invidio i tuoi candidati :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-243">Nautilus</a>.</p>
<p>Grazie mille per la risposta! Sono d&#8217;accordissimo con te soprattutto per quello che scrivi nel secondo paragrafo (se fossi un editore). Molto interessante il quesito del pallone da calcio anche se non invidio i tuoi candidati 🙂</p>
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		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-243</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2017 09:08:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-242&quot;&gt;Emanuela Cardetta&lt;/a&gt;.

Rispondo volentieri.

Quando abbiamo incontrato Algimantas Gudaitis, detto “Algis”, mia moglie non ne aveva mai sentito parlare e così ha fatto qualche ricerca in internet. In quell&#039;occasione ha scoperto alcuni siti e forum letterari lituani in cui si faceva riferimento al testo della Tamaro (Eik, kur liepia širdis). Diversi lettori (sopratutto lettrici) che avevano letto il libro nella versione originale e in quella tradotta hanno riferito che la traduzione era molto approssimativa. Non ho approfondito la questione, ma ricordo  che mia moglie aveva trovato parecchi commenti di questo segno.

Se fossi un editore vorrei avere dei traduttori affermati, ovviamente, ma di tanto in tanto vorrei inserire in organico anche nuovi elementi, possibilmente dei talenti da far crescere. Diverse le ragioni. Innanzitutto considero l&#039;attività di talent scouting molto intrigante, appagante e appassionante. Poi c&#039;è la necessità di avere figure con una mente più fresca e un approccio al passo con i tempi. La compresenza di traduttori affermati e alle prime armi - se il clima è quello giusto - porterebbe entrambi a beneficiare delle caratteristiche reciproche in un contesto di salutare competitività. Inoltre un traduttore alle prime armi (che è un investimento in capitale umano) costa meno; se ti costa meno in fase iniziale significa anche che hai a disposizione maggiori leve economiche per poter incrementare nel tempo la sua retribuzione, e quindi aumentare la sua gratificazione.

I test che proponevo ai miei candidati erano legati sopratutto a temi tecnici che avrebbero poi dovuto far parte della loro attività lavorativa. Lo scopo qui era quello di vedere quale approccio avrebbero utilizzato per affrontare un determinato problema a loro sconosciuto. A me non interessava la soluzione esatta, ma il metodo e la creatività. Un esempio è il seguente; oggi con Excel esistono procedure incorporate che ti permettono di pulire una lista dalla presenza di voci duplicate, ma all&#039;epoca no; quindi io chiedevo di creare una sequenza di operazioni che potesse arrivare al risultato. A volte proponevo anche cose un po&#039; più generiche come il problema della cuciture del pallone (https://lituopadania.wordpress.com/2014/01/04/le-cuciture-di-un-pallone-da-calcio/); questo è un tipico esempio di problema che appare difficilissimo e per la cui risoluzione si pensa si debba ricorrere a conoscenze approfondite o a formule complicate, ma che può essere domato in modo sorprendentemente semplice utilizzando un approccio logico elementare.
A volte facevo anche un piccolo test di Inglese, ma solo per coloro che indicavano nel CV una conoscenza ottima di quella lingua. Più che altro serviva a stanare chi aveva mentito.
In generale ogni colloquio durava dai 60 ai 90 minuti; nella parte introduttiva facevo una panoramica dell&#039;azienda dal generale giù giù sino al dettaglio del team nel quale avrebbe dovuto lavorare il candidato; poi passavo la parola all&#039;altra parte e i test erano la parte conclusiva. Il colloquio è fondamentale per capire la persona che si ha di fronte. Non sono mai stato interessato agli aspetti legati all&#039;ansia, che una persona come me (che soffre di attacchi di panico) riconosce al volo. Ancor meno ero interessato agli aspetti estetici. A parità di condizioni (ma questa parità capitava molto di rado) optavo per il candidato con i capelli più lunghi, con più piercing e vestito peggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-242">Emanuela Cardetta</a>.</p>
<p>Rispondo volentieri.</p>
<p>Quando abbiamo incontrato Algimantas Gudaitis, detto “Algis”, mia moglie non ne aveva mai sentito parlare e così ha fatto qualche ricerca in internet. In quell&#8217;occasione ha scoperto alcuni siti e forum letterari lituani in cui si faceva riferimento al testo della Tamaro (Eik, kur liepia širdis). Diversi lettori (sopratutto lettrici) che avevano letto il libro nella versione originale e in quella tradotta hanno riferito che la traduzione era molto approssimativa. Non ho approfondito la questione, ma ricordo  che mia moglie aveva trovato parecchi commenti di questo segno.</p>
<p>Se fossi un editore vorrei avere dei traduttori affermati, ovviamente, ma di tanto in tanto vorrei inserire in organico anche nuovi elementi, possibilmente dei talenti da far crescere. Diverse le ragioni. Innanzitutto considero l&#8217;attività di talent scouting molto intrigante, appagante e appassionante. Poi c&#8217;è la necessità di avere figure con una mente più fresca e un approccio al passo con i tempi. La compresenza di traduttori affermati e alle prime armi &#8211; se il clima è quello giusto &#8211; porterebbe entrambi a beneficiare delle caratteristiche reciproche in un contesto di salutare competitività. Inoltre un traduttore alle prime armi (che è un investimento in capitale umano) costa meno; se ti costa meno in fase iniziale significa anche che hai a disposizione maggiori leve economiche per poter incrementare nel tempo la sua retribuzione, e quindi aumentare la sua gratificazione.</p>
<p>I test che proponevo ai miei candidati erano legati sopratutto a temi tecnici che avrebbero poi dovuto far parte della loro attività lavorativa. Lo scopo qui era quello di vedere quale approccio avrebbero utilizzato per affrontare un determinato problema a loro sconosciuto. A me non interessava la soluzione esatta, ma il metodo e la creatività. Un esempio è il seguente; oggi con Excel esistono procedure incorporate che ti permettono di pulire una lista dalla presenza di voci duplicate, ma all&#8217;epoca no; quindi io chiedevo di creare una sequenza di operazioni che potesse arrivare al risultato. A volte proponevo anche cose un po&#8217; più generiche come il problema della cuciture del pallone (<a href="https://lituopadania.wordpress.com/2014/01/04/le-cuciture-di-un-pallone-da-calcio/" rel="nofollow ugc">https://lituopadania.wordpress.com/2014/01/04/le-cuciture-di-un-pallone-da-calcio/</a>); questo è un tipico esempio di problema che appare difficilissimo e per la cui risoluzione si pensa si debba ricorrere a conoscenze approfondite o a formule complicate, ma che può essere domato in modo sorprendentemente semplice utilizzando un approccio logico elementare.<br />
A volte facevo anche un piccolo test di Inglese, ma solo per coloro che indicavano nel CV una conoscenza ottima di quella lingua. Più che altro serviva a stanare chi aveva mentito.<br />
In generale ogni colloquio durava dai 60 ai 90 minuti; nella parte introduttiva facevo una panoramica dell&#8217;azienda dal generale giù giù sino al dettaglio del team nel quale avrebbe dovuto lavorare il candidato; poi passavo la parola all&#8217;altra parte e i test erano la parte conclusiva. Il colloquio è fondamentale per capire la persona che si ha di fronte. Non sono mai stato interessato agli aspetti legati all&#8217;ansia, che una persona come me (che soffre di attacchi di panico) riconosce al volo. Ancor meno ero interessato agli aspetti estetici. A parità di condizioni (ma questa parità capitava molto di rado) optavo per il candidato con i capelli più lunghi, con più piercing e vestito peggio.</p>
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		Di: Emanuela Cardetta		</title>
		<link>https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-242</link>

		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Cardetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2017 17:11:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.emanuela-cardetta.com/?p=5744#comment-242</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-241&quot;&gt;Nautilus&lt;/a&gt;.

Come sempre i tuoi commenti mi fanno venire in mente un sacco di domande :)

Non conosco la vicenda del traduttore lituano di Susanna Tamaro. Perché ha ricevuto delle critiche negative?

Altra curiosità: perché dici che se fossi un editore cercheresti un traduttore alle prime armi?

Che tipo di test proponevi ai tuoi candidati? Di natura tecnica o più psico-attitudinali?

Per quanto riguarda la questione scrocco, purtroppo qualcuno lo fa. Non più tardi di qualche settimana fa mi è arrivata una richiesta di una prova di traduzione fatta di due testi diversi per un totale di oltre venti pagine. Non sono una persona maligna, ma la cosa mi puzzava un po&#039;, quindi ho dato la mia disponibilità per tradurre le prime due pagine e non ho più ricevuto risposta. Strano, no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://k-demo.it/cardetta/prova-di-traduzione/#comment-241">Nautilus</a>.</p>
<p>Come sempre i tuoi commenti mi fanno venire in mente un sacco di domande 🙂</p>
<p>Non conosco la vicenda del traduttore lituano di Susanna Tamaro. Perché ha ricevuto delle critiche negative?</p>
<p>Altra curiosità: perché dici che se fossi un editore cercheresti un traduttore alle prime armi?</p>
<p>Che tipo di test proponevi ai tuoi candidati? Di natura tecnica o più psico-attitudinali?</p>
<p>Per quanto riguarda la questione scrocco, purtroppo qualcuno lo fa. Non più tardi di qualche settimana fa mi è arrivata una richiesta di una prova di traduzione fatta di due testi diversi per un totale di oltre venti pagine. Non sono una persona maligna, ma la cosa mi puzzava un po&#8217;, quindi ho dato la mia disponibilità per tradurre le prime due pagine e non ho più ricevuto risposta. Strano, no?</p>
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